Primo piano - Obesità infantile, interventi già a sei anni
Secondo le ultime raccomandazioni dell'U.S. Preventive Services Task Force (Uspstf), nei bambini a partire dai sei anni dovrebbe essere verificata l'eventuale condizione di obesità, da parte dei pediatri per mettere in atto specifici interventi
Secondo le ultime raccomandazioni dell'U.S. Preventive Services Task Force (Uspstf), nei bambini a partire dai sei anni dovrebbe essere verificata l'eventuale condizione di obesità , da parte dei pediatri, così da individuare e mettere in atto, laddove necessario, specifici e tempestivi interventi, per riportare il peso a valori normali. Le nuove linee guida anti-obesità infantile, contenute in un articolo pubblicato di recente su Pediatrics, si sostituiscono alla precedente versione risalente al 2005. Esse rappresentano il frutto di una revisione sistematica di oltre 20 trial pubblicati in letteratura e riguardanti più di 1.000 bambini sovrappeso oppure obesi. La principale novità dell'ultima versione risiede nel fatto che gli esperti Uspstf hanno stabilito, per la prima volta, che programmi d'intervento da moderati a intensi, che tengano in considerazione dieta, attività fisica e suggerimenti riguardanti lo stile di vita, possono effettivamente offrire un fondamentale contributo al problema dell'obesità , nella fascia d'età compresa tra 6 e 18 anni. In aggiunta, viene riportato che questo tipo d'approccio non presenta effetti collaterali di rilievo.
Differentemente, cinque anni fa, nonostante fosse stato definito che la misura del Bmi (indice di massa corporea) potesse rappresentare un valido parametro di screening, gli addetti ai lavori non erano stati in grado di identificare strategie efficaci nella gestione di tale problema sempre più diffuso tra i più piccoli. Le nuove norme Uspstf sottolineano, inoltre, la necessità che i programmi d'intervento prevedano il contatto degli esperti con i giovani pazienti per almeno 25 ore, che siano seguiti con costanza e che vengano portati a termine, al fine di produrre risultati positivi osservabili anche a breve termine» ha commentato Ned Calonge, coordinatore della task force. Per i più piccoli, una componente fondamentale della strategia d'intervento è rappresentata, infine, dal costante coinvolgimento dei genitori.
Pediatria 33, 25 gennaio 2010
Pediatrics 2010, early online publication
